lunedì 30 marzo 2020

Messaggio del Vescovo: giovedì 2 aprile Rosario e Atto di Affidamento


Affidiamoci alla Madonna del Popolo e delle Grazie


Cari fratelli e sorelle, cari confratelli, 

ci prepariamo a vivere l’ultima settimana di Quaresima, ancora profondamente segnati da continue morti e sofferenze. Anche noi, come Marta e Maria, vogliamo credere che Gesù è la risurrezione e la vita e intravedere nell’uscita di Lazzaro dal sepolcro un cammino di vita rinnovato, la nostra risurrezione. 
Nelle scorse settimane abbiamo contemplato e pregato il Crocifisso di S. Luca, in famiglia, davanti ai nostri Crocifissi di casa, in chiesa. Abbiamo poi, contemplato e pregato Gesù realmente presente nell’Eucaristia, attraverso la memoria del Miracolo Eucaristico di Ferrara. 
In quest’ultima settimana di Quaresima vogliamo andare alla scuola di Maria, patrona della nostra Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, che può contare sulla sua protezione invocandola come “Madonna del popolo”, venerata nel Santuario dell’Aula Regia di Comacchio, e “Madonna delle Grazie”, venerata nella Cattedrale di Ferrara. 
La Madonna del Popolo fu incoronata proprio 400 anni fa e, in diversi tragici momenti della vita della città e Diocesi di Comacchio, come la peste del 1855, vide affidarsi alla sua intercessione materna l’intera popolazione. 

Anche la Madonna delle Grazie, la cui immagine è già testimoniata nel 1450, incoronata nel 1779, ha accompagnato la città e l’Arcidiocesi di Ferrara nei difficili tornanti della sua storia religiosa e sociale - come nel terremoto del 1570 e del 2012 o nei conflitti bellici. 

A questa duplice intercessione mariana la Diocesi di Ferrara-Comacchio oggi vuole affidarsi, come anche guardare con fede ad altre presenze di culto mariano in tante parrocchie (penso, in città, alla Madonna del Salice di S. Giorgio, alla Madonna della Misericordia di S. Francesca Romana, alla Madonna delle Grazie di S. Stefano, al S. Cuore di Maria della Sacra Famiglia, alla Madonna di Lourdes di S. Gregorio, alla Madonna della Visitazione alla Madonnina, alla Madonna del Perpetuo Soccorso nell’omonima parrocchia; e nel territorio diocesano, alla Madonna della Pioppa di Ospitale di Bondeno e alla Madonna della Misericordia di Rimini a Bondeno; alla Madonna del Poggetto di S. Egidio, alla Madonna delle Grazie di Denore, alla Madonna della Galvana di Berra, alla Madonna della Corba di Massafiscaglia). 

Il silenzio e le parole di Maria nei Vangeli ispirano i silenzi e le parole di questo nostro tempo. 
Il dolore della Madre, lungo la Via Crucis, sotto il crocifisso e nella deposizione, così straordinariamente rappresentata nel compianto del Mazzoni - della nostra chiesa di San Michele del Gesù - accompagnano il nostro dolore per la malattia e la morte di tante persone, anche a noi care. 
La tomba vuota contemplata da Maria, e le apparizioni del Risorto a Lei e ai discepoli, sostengono la nostra fede e la nostra speranza: dei bambini e dei ragazzi, dei giovani e degli adulti, degli anziani, dei laici e dei consacrati, dei presbiteri e dei diaconi.

Guardando a Lei, e confidando nella sua intercessione presso il Figlio, vi invito Giovedì 2 aprile a recitare il Rosario in famiglia, per una preghiera unanime a Maria “Madonna del Popolo” e “Madonna delle Grazie”, e a recitare alle ore 12, accompagnati dal suono delle campane, l’Atto di affidamento a “Maria, Madonna del Popolo in Aula Regia”, pubblicato nella Lettera Pastorale per l’anno 2019-2020:

Atto di affidamento a Maria, Madonna del Popolo nell’Aula Regia

O Maria, Madonna del popolo nell’Aula Regia, ci rivolgiamo a Te, Vergine e Madre, nell’anno a ricordo della tua Incoronazione:
benedici e proteggi queste terre del Delta, antiche e nuove, segno e frutto del lavoro e della fatica dell’uomo, luogo di incontro di persone e famiglie provenienti da luoghi diversi, perché non cessino di essere casa e luogo di ospitalità fraterna;
benedici e proteggi, o Madre e Sposa, le nostre famiglie, felici e ferite, di sposi e genitori giovani e di anziani, con i figli e senza figli, i nonni, perché diventino “come una Chiesa domestica”;
benedici e proteggi, o Madre di Cana, chi sceglie di prepararsi al matrimonio cristiano ed è alla ricerca di una casa, di un lavoro che non sia precario, di una libertà responsabile, perché cresca nella fedeltà e nel dono;
benedici e proteggi, Donna della Visitazione e del servizio, chi, genitore, operatore sanitario e sociale, volontario cura la vita nel momento del suo concepimento, della sua nascita, della sua sofferenza e della sua conclusione, perché siano servitori della nuova generazione;
benedici e proteggi, o Donna del sì, chi è in cammino, alla ricerca della propria vocazione laicale, di vita consacrata o al ministero diaconale e presbiterale, perché sia capace di obbedienza come Te;
benedici e proteggi, o Madre delle Grazie, le città e i paesi della nostra Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, che vivono il disagio dello spopolamento, di una nuova unità da ricercare, perché non si chiudano al bene comune;
benedici e proteggi, o Madre della Via Crucis, chi è malato, chi ha scoperto la malattia, chi è vittima di violenze, chi si prepara alla morte, i genitori segnati profondamente dalla morte improvvisa di un figlio, perché non perdano la speranza;
benedici e proteggi, o Vergine del creato, i nostri Lidi, luogo di riposo e di vacanza, perchè una salvaguardia del creato necessaria, ma non facile, li conservino e valorizzino per il bene di tutti.
Dio Padre, per i meriti di suo Figlio e per l’azione dello Spirito Santo, in compagnia di Maria, Madonna del Popolo nell’Aula Regia, Vergine e Madre, ci accompagni nel cammino della vita di ogni giorno verso l’incontro con Lui, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

L’intercessione dei nostri Santi: Triduo al Beato Carlo d’Asburgo-Este


In tempi di sofferenza e di speranza, come gli attuali, la fede ci invita anche a confidare nella intercessione e nella comunione dei Santi. I Santi sono i nostri Patroni, sono coloro che nelle nostre chiese ci accompagnano a guardare al Signore, presente nell’Eucarestia, sono le figure a cui è legato il nostro nome. Ogni Santo ha una storia di fede, speranza e carità originale, spesso legata alla contemplazione e all’azione, alla preghiera e alla carità, all’amore ai poveri e alla prossimità ai sofferenti. Al termine del Triduo di preghiera mariano, accogliendo l’iniziativa della Gebetsliga e del Monastero benedettino di S. Antonio Abate, l’Arcidiocesi invita a un altro Triduo di preghiera, al Beato della Casa d’Este, Carlo D’Asburgo-Este. Il Beato Carlo, nel periodo della prima guerra mondiale, oltre che lavorare per la ricerca della pace e per alleviare le sofferenze del conflitto, in fedeltà al Papa e contro gli interessi economici e politici di alcuni potenti, ha saputo leggere in ogni situazione della propria vita la volontà del Signore, accettando la morte per polmonite fulminante con fede e in unione con Dio, per il suo popolo, lontano dalla sua terra, in esilio, con accanto una moglie incinta all’ottavo mese, a cui confiderà: “Ho sempre cercato di conoscere la volontà di Dio e di eseguirla nel modo perfetto”. Il Triduo di preghiera al Beato Carlo D’Asburgo-Este sarà celebrato da lunedì 30 marzo a mercoledì 1 aprile, giorno della nascita al cielo del Beato. Il sussidio e la preghiera al Beato Carlo sarà disponibile sul sito dell’Arcidiocesi.

“Abbracciare la Croce” come la serva di Dio Laura Vincenzi

Sabato 4 aprile sarà l’anniversario della morte della Serva di Dio Laura Vincenzi. Contrariamente a quanto accade per i Beati e i Santi, nel caso di Laura non è possibile una celebrazione di preghiera pubblica, ma per i soci dell’Azione Cattolica e per tutti coloro che coltivano l’affetto per questa figura, è possibile rivolgere una preghiera, anche per chiedere, a Lei, - una giovane che ha vissuto con fede la sofferenza, abbracciando la Croce - la grazia di saper leggere con la stessa fede questi momenti di sofferenza e di malattia che segnano profondamente la vita personale e sociale, e la grazia della guarigione per un malato di nostra conoscenza. Ci confortano, infatti, le parole rivolte al suo fidanzato in una lettera: “Io continuerò ad essere viva, ad amarti, ad interpellarti, a pregare per te”. L’Azione Cattolica Diocesana di Ferrara ha preparato un breve testo per la preghiera personale e familiare, disponibile sul sito dell’Arcidiocesi.




Ferrara, 30 marzo 2020




+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

domenica 29 marzo 2020

S. Messa nella V domenica di Quaresima





29 Marzo 2020 V domenica di Quaresima

S. Messa presieduta da 
S.E. Mons. Gian Carlo Perego nella nostra Basilica



venerdì 27 marzo 2020

Via Crucis dal Santuario


Ecco il video della Via Crucis presieduta dal nostro Arcivescovo in occasione del Triduo in preparazione alla Festa del Prodigioso Sangue.

giovedì 26 marzo 2020

Avviso



Sabato 28 marzo, la Basilica resterà chiusa dalle 15.30 alle 17.00 per consentire le riprese della S. Messa che sarà trasmessa domenica 29 marzo alle 18.00 su Telestense.

mercoledì 25 marzo 2020

Solennità dell'Annunciazione del Signore

Camillo Filippi, Annunciazione con San Paolo, 1552 circa, Santa Maria in Vado, altare maggiore


"Cari fratelli e sorelle,
in questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo. Invito tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato. Invito dunque tutti a farlo parecchie volte al giorno, ma, tutti insieme, a recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno, tutti insieme. Nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo, possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto." (Angelus del 22 marzo 2020)

Aderendo all'appello di Papa Francesco oggi, nella solennità dell'Annunciazione del Signore, festa patronale di S. Maria in Vado, le campane della Basilica suoneranno a festa, mentre ognuno è invitato a recitare la preghiera del Padre Nostro.


lunedì 23 marzo 2020

Testimonianza sulla "Quarantesima d'emergenza" nella nostra UP


Condividiamo la testimonianza del nostro parrocchiano Secondo Ferioli pubblicata su La Voce di Ferrara-Comacchio di questa settimana.
Per leggere l'intera edizione: www.lavocediferrara.it

Messaggio del Vescovo per la Festa del Miracolo Eucaristico


La festa del Miracolo Eucaristico di Ferrara, 
nel tempo della sofferenza e della prova

Cari fratelli e sorelle, cari confratelli

continuiamo a vivere un tempo quaresimale di sofferenza e di privazione, una nuova primavera da guardare con gli occhi della fede. La fede dalla creatura, limitata e peccatrice, guarda al Creatore Padre e misericordioso; la fede riconosce ‘i segni dei tempi’, nella straordinaria opera professionale e di carità di operatori sanitari, operai, negozianti, volontari, sacerdoti; la fede riconosce nei sacramenti, in particolare della Riconciliazione e dell’Eucaristia – i santi segni, i misteri, la realtà della presenza del Signore. Il 28 marzo ricorre l’anniversario del Miracolo Eucaristico di Ferrara, custodito nella cappella della Basilica-Santuario di S. Maria in Vado. Sono passati 849 anni da quel giorno di Pasqua, il 28 marzo 1171, quando durante la Messa presieduta da Padre Pietro da Verona, canonico regolare portuense, nell’atto di spezzare l’Ostia consacrata, sgorgava un fiotto di sangue che bagnava la volta della cappella. Il prossimo anno celebreremo solennemente gli 850 anni di questo straordinario dono e segno della presenza reale del Signore nella vita della nostra Chiesa, testimoniato da molte fonti e noto come il Miracolo Eucaristico di Ferrara. L’Eucaristia, Pane di vita, è nutrimento della nostra vita cristiana, ma anche luogo della crescita della Chiesa: “la Chiesa fa l’Eucaristia e l’Eucaristia fa la Chiesa”. Il teologo Henri De Lubac ci ha ricordato questa verità antica nella sua famosa opera intitolata “Corpus mysticum”: questo titolo proprio dell’Eucaristia è diventato anche un nome della Chiesa. Se l’Eucaristia è il sacramento della morte e della risurrezione del Signore è anche il sacramento della passione e risurrezione della Chiesa, di tutti i suoi membri. In questo tempo, celebrando l’Eucaristia come sacrificio, la Chiesa soffre, patisce con il Signore, per la malattia, la sofferenza, il disagio, la morte; al tempo stesso, la Chiesa, celebrando l’Eucaristia, farmaco d’immortalità, vive oggi la speranza della risurrezione. Sacrificio, dono, memoriale, farmaco d’immortalità l’Eucaristia attraversa la storia e aiuta a leggerla con gli occhi della fede. 
Guardando all’Eucaristia, che ha lasciato in Ferrara un segno concreto corporale e spirituale, vogliamo vivere in questa settimana un Triduo di preghiera il 27, 28, 29 marzo. 
E’ una preghiera per la nostra Chiesa ferita e privata dalla partecipazione dei fedeli all’ Eucaristia per un male che colpisce gli incontri, i legami, gli affetti. 
E’ una preghiera per i malati, perché ritrovino presto la guarigione. 
E’ una preghiera per i medici e gli operatori sanitari che toccano con mano, ogni giorno, con ammirevole dedizione, la sofferenza e anche il limite della scienza oggi. 
Una preghiera per e con le nostre famiglie, segnate da un’incertezza grave. 
La preghiera al Prodigioso Sangue di Cristo potrà essere fatta personalmente a casa, in famiglia, nella visita individuale al Ss. Sacramento in chiesa. 
La nostra preghiera potrà essere “mia e vostra” insieme, dalla Basilica-Santuario del Prodigioso Sangue e dalle nostre case, venerdì 27 marzo, quando, a porte chiuse, compirò il pio esercizio della Via Crucis in S. Maria in Vado e domenica 29 marzo, quando celebrerò la S. Messa, sempre a porte chiuse, dal Santuario del Miracolo Eucaristico nella Basilica di S. Maria in Vado. Sarà un modo concreto di ‘fare chiesa’ a partire dall’Eucaristia, “sacramento della fede, banchetto di comunione fraterna che è pregustazione del convito celeste” (G.S. 38). Sarà un modo per costruire fraternità, essere “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32), in questo tempo di lontananza e di sofferenza, per testimoniare la nostra speranza.

Si ricorda che, alle ore 12 del 29 marzo, tutta la Diocesi è invitata a recitare la preghiera al "Prodigioso Sangue di Ferrara"; i Parroci suonino le campane.




Preghiera al “Prodigioso Sangue di Ferrara”

O Dio, Padre di misericordia, ascolta questa preghiera che ti rivolgiamo dalla mensa eucaristica,
da cui è scaturito, come sulla Croce, il sangue di Tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro fratello.
Il miracolo del tuo Corpo e del Tuo Sangue, o Signore, rafforzi la nostra fede, animi la nostra carità,
sostenga la nostra speranza nel tempo della gioia e della salute, e nel tempo dell’angoscia e della malattia.
Il Tuo Corpo e il Tuo Sangue, o Signore, sia nutrimento e farmaco per le nostre famiglie, che vivono la paura e il dolore,
per i nostri anziani, che sono soli e si preparano all’incontro con Te, per i nostri giovani,
che sono appassionati quanto disorientati, per i nostri malati, come un segno di croce sulla loro fronte,
per i medici e gli operatori sanitari, quale gesto di consolazione e di ringraziamento, per i nostri presbiteri e diaconi,
che custodiscono il tesoro dell’Eucaristia nelle loro mani,
per i consacrati e le consacrate, che camminano verso la perfetta carità.
Concedi a noi, o Signore, per il dono del tuo Spirito, che dopo averti per fede conosciuto e adorato presente,
Ti contempliamo nella visione celeste. Così sia.

Ferrara, 23 marzo 2020

+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


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AVVISI PASTORALI

Cari amici dell'UP Borgovado,

iniziamo una settimana per noi ricca di appuntamenti significativi, in particolare per S. Maria in Vado: mercoledì 25 Solennità dell' Annunciazione a cui è dedicata la nostra Basilica e sabato 28 Solennità del Prodigioso Sangue.

Mercoledì 25 alle 21.00 collegandoci con google meet vivremo un incontro di preghiera e meditazione sulla Parola.

Giovedì 26 alle 21.00, ci collegheremo sempre con google meet per recitare assieme il S. Rosario e la preghiera al Prodigioso Sangue.

Sabato 28 marzo la Basilica sarà aperta per la preghiera personale dalle 8.30 alle 15.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Il nostro Vescovo ha voluto sottolineare, nella sua lettere del 23 marzo, l'importanza  della festa del Prodigioso Sangue, in questo tempo difficile, invitando tutta la diocesi ad unirsi in una preghiera che ci faccia essere un cuor solo e un'anima sola.

Mons. Perego guiderà il pio esercizio della via crucis nella nostra Basilica, a porte chiuse, venerdì 27 e sabato 28 marzo, sempre a porte chiuse, presiederà la celebrazione eucaristica all'altare del miracolo. 

La via crucis sarà condivisa venerdì dalle 9.00.
La S. Messa andrà in onda su Telestense alle 18 di domenica 29 marzo.











sabato 21 marzo 2020

Beato Alberto Marvelli



21 marzo 1918: nasceva a Ferrara il beato Alberto Marvelli che sarà poi battezzato a Santa Maria in Vado.


Scrive nel suo Diario il 21 marzo 1939: 

Ho compiuto ventun anni.
Il tempo passa, vola; non rimaniamo indietro con la vita spirituale.
Devo progredire continuamente, gradino per gradino giorno per giorno, minuto per minuto sempre aspirando a quella che è la vetta massima: Dio.
Il tempo è tuo, Signore, fa che non lo sprechiamo inutilmente.

Visita il sito a lui dedicato: http://chiesa.rimini.it/albertomarvelli/

giovedì 19 marzo 2020

Nuove disposizioni arcivescovili





Ulteriori disposizioni per i ministri ordinati e i fedeli

«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme» (1 Cor 12, 26)


Cari confratelli,

in questo tempo così difficile le parole dell’Apostolo ci interrogano sul livello di condivisione spirituale che stiamo vivendo.
Oggi ci è richiesta la maturità di saper rinunciare anche a ciò che, seppur prezioso, potrebbe comportare rischi per la salute delle membra più fragili del corpo ecclesiale e sociale: la partecipazione alla Santa Messa e alla Comunione eucaristica. Questa rinuncia è offerta gradita a Dio. Alcuni fedeli avanzano varie richieste. Taluni, anche mossi da zelo, domandano di poter ricevere almeno la Comunione fuori della Messa; altri, ingiustificatamente, invitano pubblicamente i Vescovi e i presbiteri ad infrangere le disposizioni delle Autorità. Non manca chi evoca addirittura il coraggio dei martiri cristiani contro i persecutori.

La grande maggioranza dei presbiteri e dei fedeli invece, grazie a Dio, si mantiene nel solco del buon senso e dell'obbedienza ai pastori. A loro va il “grazie!” per questa testimonianza di cittadinanza che costruisce silenziosamente il bene comune e, nella città terrena, la comunione ecclesiale, rafforzando le note della Chiesa: l’unità, la santità, la cattolicità, l’apostolicità.

Alla luce di tutto ciò, - constatato il pericoloso aggravarsi della situazione - chiedo a tutti i ministri ordinati e ad ogni battezzato di voler rispettare e far rispettare le ulteriori indicazioni che seguono, almeno fino al 3 aprile, che ribadiscono e completano il decreto precedentemente emanato, il 9 marzo 2020:

1. Le chiese rimangono aperte alla visita e preghiera personale ed eventualmente alla Confessione sacramentale, mantenendo le distanze prescritte, evitando gli assembramenti e con ogni precauzione possibile (es. mascherina).

2. Rimane in vigore il divieto di celebrare i sacramenti con la partecipazione dei fedeli: i presbiteri continueranno ad offrire per tutti i fedeli il sacrificio eucaristico “a porte chiuse” e ad accompagnare con i riti previsti le esequie dei defunti. Il suono delle campane all’inizio della celebrazione aiuterà i fedeli ad unirsi in preghiera.

3. I parroci sospendano le Comunioni fuori della Messa, comportandosi “come se” fossimo tutti malati a rischio di contagiare.

4. I sacerdoti, i diaconi e i ministri straordinari non vadano nelle case dei malati, perché ciò aumenta il rischio per i malati e per loro stessi.

5. È ammesso solo il caso di viatico, non altri casi, con l’assistenza di un medico se la persona è infettata dal coronavirus.

6. Negli ospedali o nelle Case di cura o nelle Case di riposo agisca solo il cappellano, che deve muoversi d’accordo con i medici (non entrino altri ministri esterni).

7. A tutti è richiesto di agire secondo coscienza e responsabilità. Non sono ammesse “eccezioni”, che facilmente creerebbero favoritismi, confusione e smarrimento nei fedeli, oltre che non tutelare la salute nostra, ma soprattutto delle persone più deboli.

Preghiamo per i defunti, gli ammalati, i loro familiari, tutto il personale sanitario dei nostri Ospedali, i medici di base, i volontari e coloro che in questi giorni sono chiamati a mantenere l’ordine pubblico o a prendere decisioni difficili e impopolari, ma orientate alla difesa della salute.

In Italia sono morti per il Covid-19 già 24 presbiteri, di cui 7 in Emilia Romagna. Ho perso anche degli amici a Cremona, Bergamo e Milano. Prego il Signore e la Madonna delle Grazie, perché continui a mantenere in salute tutti voi, presbiteri e diaconi.

Invitate i fedeli a riscoprire il valore della preghiera nelle loro case, aiutati anche dai sussidi disponibili nei siti diocesani e in quello della CEI. Non mancano poi le occasioni per assistere, in diretta o in differita, alle diverse celebrazioni.

La mensa eucaristica ci rende “corpo”, comunità, Chiesa; essa rafforza il desiderio di tradurre il rito in carità vissuta e in ricerca dell’unità. Ma il Signore saprà ricompensare questa momentanea rinuncia e, terminata l’epidemia, ci farà gustare ancora più profondamente il “sacro convivio”.

Uniamoci a tutte le Chiese in Italia, stasera, nella preghiera al Signore, per intercessione di S. Giuseppe e Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa: la famiglia di Nazareth protegga le nostre famiglie.


19 marzo 2020


+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

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DECRETO DEL 3 MARZO 2020

Decreto dell’Arcivescovo per l’emergenza Corona Virus

In riferimento al Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana (CS 11/2020) ed al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'08 marzo u.s., in comunione con gli Arcivescovi di Bologna e Ravenna-Cervia, e con i Vescovi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro ed Imola, con il presente Decreto

si promulgano le seguenti disposizioni, da osservare scrupolosamente:

Nei luoghi di culto e ad uso pastorale si evitino assembramenti di persone. Tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, si garantisca e rispetti la distanza tra persone di almeno un metro (cfr. DPCM 08 marzo 2020, art. 2 lettera v).
Le chiese restino aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale, l'incontro con i sacerdoti, la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione (preferendo come luogo lo spazio della chiesa, e non il confessionale o la stanza).
Si tolga l'acqua benedetta dalle acquasantiere.
Fino al prossimo 03 aprile compreso, sono sospese le SS. Messe feriali e festive alla presenza dei fedeli. Pertanto è sospeso il precetto festivo (can. 87 §1 e 1248 §2). Si invitano i fedeli alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali, presenti sul sito dell'Arcidiocesi (www.arcidiocesiferraracomacchio.org) e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione.
Sono consentite l'Unzione degli infermi ed il Viatico.
Per i funerali, sono consentite esclusivamente: la Preghiera alla chiusura della bara e quella Al sepolcro (cfr. Rito delle Esequie, prima parte, nn. 3 e 5).
Fino al prossimo 03 aprile compreso sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
Fino al prossimo 03 aprile compreso è ugualmente sospesa la celebrazione pubblica di Battesimi, Cresime, prime Comunioni e Matrimoni, Sacramenti che peraltro non sono programmati in questo tempo di Quaresima. È evidentemente consentita la celebrazione dei Sacramenti in caso di urgente necessità.
Fino al prossimo 03 aprile compreso sono sospesi gli incontri di catechesi e le diverse riunioni. Ove possibile si svolgano attività di formazione attraverso sussidi e/o via streaming.
Fino al prossimo 03 aprile compreso sono sospese le attività formative, aggregative, sportive di circoli ed oratori.
Fino al prossimo 03 aprile compreso sono sospese altresì manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, feste e sagre parrocchiali, pellegrinaggi e gite.
I Centri d'ascolto ed i servizi delle Caritas diocesana e parrocchiali sono aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con l'Arcidiocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.
A norma dell'art. 4 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 08 marzo 2020, la violazione degli obblighi ivi previsti viene punita dal Codice penale.
Ogni violazione delle presenti disposizioni può essere punita in base al diritto penale canonico (cfr. in particolare cann. 1371 2°, 1373 e 1389 §§1-2).


Questo Decreto sia notificato a tutte le realtà ecclesiali interessate ed esposto nelle bacheche delle chiese, sia pubblicato sul sito internet diocesano, sul settimanale la Voce di Ferrara-Comacchio e sul Bollettino Ecclesiastico, e sia conservato nell’Archivio della Venerabile Curia.


Dall'Episcopio
09 marzo 2020


+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo

don Roberto Solera
Cancelliere Arcivescovile

mercoledì 18 marzo 2020

Preghiera per l'Italia


Aderiamo anche noi alla proposta dei nostri Vescovi e caldeggiata dal Santo Padre Francesco.

Dal sito della CEI:
In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. 

Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.




“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa”
(Leone XIII)



Clicca qui per scaricare il sussidio preparato per il momento di preghiera. 




sabato 14 marzo 2020

Ricordando don Ones




Oggi 14 Marzo ricordiamo il II anniversario del ritorno alla Casa del Padre di don Ones, già nostro parroco.

Padre Onesphory è stato uno dei primi due missionari della Tanzania. Era nato l’8 settembre 1960 nel villaggio di Lupingu, nella regione di Njombe. Dopo aver terminato la scuola primaria e secondaria, era entrato in seminario per diventare sacerdote missionario nella Congregazione. Ha studiato Filosofia al Seminario maggiore di Kibosho a Moshi, in Tanzania, poi gli studi teologici presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino a Roma. Aveva conseguito la licenza in Teologia Dogmatica, Cristologia, presso la stessa università.
Dopo la sua incorporazione definitiva il 2 dicembre 1990 e l’ordinazione presbiterale il 29 settembre 1991, Padre Onesphory ha prestato servizio in varie comunità tra cui la Parrocchia di Tegeta a Dar es Salaam, il Centro vocazionale “Giovanni Merlini” a Dodoma, la Parrocchia di Itigi a Singida come Parroco e il Seminario maggiore di Peramiho a Songea come docente. Successivamente è tornato all’Università “Angelicum” di Roma per gli studi di dottorato nel 2001. Dopo gli studi è stato nominato parroco a Ferrara, Italia dal 2003 al 2015. Nel 2016 è tornato in Tanzania e ha iniziato a prestare servizio nella Parrocchia di Tegeta a Dar es Salaam dove ha prestato servizio come superiore di quella comunità.
E' deceduto il 14 marzo 2018 all’ospedale Kinondoni di Dar es Salaam.




giovedì 12 marzo 2020

Lettera del nostro Vescovo



La Croce di Cristo, nostra salvezza 
Messaggio dell'Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, cari confratelli,

il nostro cammino di Quaresima, ancora segnato dalla sospensione di ogni celebrazione liturgica, ci fa sostare in questa settimana davanti al Crocifisso di San Luca, uno dei luoghi di fede più antichi e più cari della spiritualità ferrarese. Era il Venerdì Santo del 22 marzo 1128 quando alla confluenza del Po di Volano col Po di Primaro spiaggiava un grande Crocifisso ligneo che un anziano riuscì a trasportare nella chiesetta del borgo dei pescatori. Da allora iniziò la devozione al Crocifisso di S. Luca che vide, tra gli altri, ai suoi piedi, la Beata Beatrice II d’Este, il Beato Arcivescovo Giovanni Tavelli, Lucrezia Borgia, Papa Urbano III e papa Innocenzo IV. Peste – in particolare quella del 1630 – carestie, alluvioni e guerre misero in ginocchio davanti al Crocifisso molti fedeli ferraresi. Nel 1901 e nel 2000 il Crocifisso attraversò in processione la città e fu esposto in Cattedrale. In questo tempo di sofferenza, la Croce di Cristo ancora di più ci fa sentire vicino, tra noi il Salvatore e vere le sue parole “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”. Il segno della Croce ci ha accompagnato fin dal Battesimo, quando abbiamo ricevuto il segno della croce sulla fronte; all’inizio e alla fine di ogni celebrazione sacramentale, all’inizio e alla fine di ogni giornata. Il segno della Croce è uno dei gesti più semplici e più familiari, più popolari. E’ il gesto, secondo le parole di S. Giovanni Crisostomo, con cui esprimiamo il desiderio di “incidere” la croce nel nostro cuore e di comunicare l’amore di Cristo, che ci ha “attirati a sé” e “segnati con il suo sigillo”, ad ogni persona che incontriamo.

Guardando al Crocifisso, vi invito a vivere da venerdì 13 marzo a sabato 21 marzo 2020 una Novena di preghiera al Crocifisso di San Luca, attraverso la celebrazione personale, in chiesa o in famiglia la Via Crucis nei due venerdì di Quaresima e recitando personalmente, quotidianamente, in famiglia le litanie della Croce:


Croce di Cristo, legno benedetto: Noi ti adoriamo

Croce di Cristo, albero di vita: Noi…

Croce di Cristo, divino tesoro

Croce di Cristo, faro della storia

Croce di Cristo, bilancia del giudizio

Croce di Cristo, arma invincibile

Croce di Cristo, terrore dei demoni

Croce di Cristo, luce del mondo

Croce di Cristo, arca per i naufraghi

Croce di Cristo, porto dei salvati

Croce di Cristo, sovrana protezione

Croce di Cristo, bastone della Chiesa

Croce di Cristo, sostegno dei deboli

Croce di Cristo, difesa dei poveri

Croce di Cristo, forza dei martiri

Croce di Cristo, corona dei fedeli

Croce di Cristo, sapienza dei giusti

Croce di Cristo, vanto dei credenti

Croce di Cristo, gloria dei redenti

Croce di Cristo, diadema dei Santi

Croce di Cristo, sorgente della vita

Croce di Cristo, morte della morte: Noi ti adoriamo





Domenica 22 marzo 2020, anniversario del ritrovamento del Crocifisso di S. Luca, al termine della S. Messa privata nella Chiesa del Santuario, reciterò l’Atto di Affidamento al Crocifisso di S. Luca. Vi invito, nello stesso giorno, a unirvi a me in questo atto di fede e di affidamento, perché il dono della salute ritorni nella nostra città e nei paesi della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, in Italia e nel mondo.


Atto di Affidamento al Crocifisso di San Luca

Dio Padre, ricco di misericordia, che nel Crocifisso consegni all’umanità il dono di tuo Figlio per la salvezza degli uomini, ascolta la nostra preghiera.

Sulla croce Tuo Figlio Gesù si è abbandonato nelle tue mani, ha regalato a sua Madre un figlio e a noi tuoi figli sua Madre, ha sentito la solitudine, ha sofferto la sete, ha perdonato anche l’ultimo dei tuoi figli: guarda questi tuoi figli che si rivolgono a Te, Padre.

Guardando il Crocifisso di S. Luca, rendici capaci di avere fiducia in te, o Padre, perdonare anche chi non perdona, amare chi non ama, non sentirci soli nella sofferenza, disperati di fronte alla morte innocente.

O santo volto Crocifisso, sostieni chi è solo e rendici prossimi a lui; cura chi è malato e accompagnaci al loro letto; conforta chi ha perso tragicamente un giovane figlio e aiutaci a condividerne la sofferenza; sii vicino a chi è lontano dalla propria famiglia e rendici capaci di sentirlo fratello; prendi per mano chi ha paura della morte e ascolta la nostra preghiera di suffragio.

O Crocifisso di S. Luca, affidiamo a te i nostri giovani, perché abbiano il coraggio di scegliere di donare la propria vita per il Vangelo.

O Crocifisso di S. Luca, ti affidiamo le nostre famiglie, perché cresca in esse la gioia dell’amore e l’apertura alla vita.

O Crocifisso di S. Luca, affidiamo a te la nostra città di Ferrara, perché sappia guardare a te, Signore della vita e della storia.

O Crocifisso di S. Luca, ti affidiamo la nostra Chiesa di Ferrara-Comacchio, perché sappia crescere nell’Amore a Dio e al prossimo, come tu ci hai insegnato. Il soffio del tuo Spirito, o Santo Volto, dalla croce arrivi su ciascuno di noi, perché in questo mondo stupendo e drammatico sentiamo la responsabilità della vita e della missione della Chiesa.

Così sia

12 Marzo 2020

+ Gian Carlo Perego


lunedì 9 marzo 2020

Messaggio del Vescovo per la III settimana di Quaresima


Cari fratelli e sorelle, cari confratelli,




iniziamo un’altra settimana di passione, per la malattia e il disagio di giuste misure preventive che hanno portato alla chiusura dei luoghi aggregativi, alla sospensione delle celebrazioni liturgiche, degli incontri formativi. 
Non vengono meno, però, in questo tempo "le armi spirituali" – per usare un termine di Santa Caterina Vegri, la Santa che ricordiamo il 9 marzo, che ha fondato e per trent’anni ha vissuto nel monastero delle Clarisse di Ferrara, dove ha composto anche un trattato dal titolo "Le sette armi spirituali". 
Alla scuola della Santa clarissa, sono soprattutto tre le "armi spirituali" che possiamo valorizzare. 
La prima è la preghiera. Le nostre chiese restano aperte e ognuno può trovare il tempo per vivere la compagnia con il Signore nella visita al Ss. Sacramento, con una preghiera per i malati e per la loro cura e guarigione, la recita del Rosario. 
La chiesa, casa tra le case, sente e vive "le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce della gente, soprattutto dei più poveri" (cfr. G. S. 1). Anche la nostra abitazione, in famiglia – a cui, in questa pausa forzata, magari possiamo dedicare più tempo - può diventare ‘quasi una chiesa domestica’ (cfr. L. G. 11), luogo di preghiera personale e comunitaria, luogo di ascolto e di dialogo con Dio. 
La seconda arma, in questo tempo quaresimale, è la meditazione della Passione e morte del Signore, attraverso la Via Crucis che possiamo fare negli ambienti domestici, oppure recandoci in chiesa e sostando davanti ai quadri delle quattordici stazioni. "O passione gloriosissima e remedio de ogni nostra ferita… O vero e suave refugio in tute aversitatde" scrive Santa Caterina Vegri. 
La Passione di Cristo e la sua morte possono aiutarci a comprendere, proprio in questo frangente storico, come il Signore condivida con noi "in tutto fuorchè nel peccato" (Eb 4,15; cfr. G. S. 22) la nostra condizione umana, facendosi prossimo soprattutto a chi vive la sofferenza e la malattia. 
La terza arma è la lettura della Parola di Dio.
Al n. 25 della Costituzione conciliare Dei Verbum si ricorda ai presbiteri, ai diaconi, ai catechisti la necessità di un "contatto continuo con le Scritture, mediante la sacra lettura assidua e lo studio accurato", ma anche di ammaestrare i fedeli loro affidati… "affinchè i figli della Chiesa si familiarizzino con sicurezza e utilità con le Sacre Scritture e si imbevano del loro spirito". 
In questo tempo, nelle nostre case, possiamo attingere alla fonte inesauribile della Parola di Dio, perché la Parola ascoltata orienti, conforti, guidi la nostra vita. 
Santa Caterina Vegri dedica molto spazio proprio alla settima arma spirituale che è la "memoria della santa scriptura, la quale dovremo portare nel nostro core e da essa, sì commo da fidelissima madre, prendere consilio in tute le cosse nue abiamo a ffare". 
Bella questa immagine della Parola di Dio come di una madre che allatta e sostiene la vita dei fedeli. La Parola di Dio è sempre Parola di vita.
Cari fratelli e sorelle, cari confratelli viviamo questo tempo di Quaresima – tempo di preghiera, di penitenza e di perdono, di digiuno e di carità – come un tempo provvidenziale dove sentire ancora di più la necessità – come i malati nel Vangelo – di ascoltare, di implorare, di toccare il Signore, perché ci dia il dono della guarigione fisica e spirituale.
Maria, Madonna delle Grazie e in Aula Regia ci accompagni. Il Signore, per intercessione di S. Caterina Vegri e del Beato Giovanni Tavelli, ci benedica e ci protegga.


Ferrara, 9 marzo 2020, Memoria di S. Caterina Vegri

+ Gian Carlo Perego
Arcivescovo


Nuovo decreto per l'emergenza sanitaria

Risultato immagini per attenzione segnale
Ecco il nuovo decreto del Vescovo 
datato 9 marzo 
con le disposizioni alle quali attenerci 
fino al 3 aprile compreso.

La Basilica rimane aperta secondo i consueti orari, per la preghiera personale. 


sabato 7 marzo 2020

Messaggio per la II domenica di Quaresima

Carissimi parrocchiani, 

secondo le indicazioni dei Vescovi della nostra regione non potremo celebrare comunitariamente le Ss. Messe in questa II domenica di Quaresima. 

Come sacerdoti dell'UP Borgovado, desideriamo farvi sapere che la nostra preghiera si unisce alla vostra perché non venga meno l'impegno e la grazia che ci fa essere prossimi gli uni degli altri.

«Poiché ancora una volta, o Signore, non più nelle foreste dell’Aisne ma nelle steppe dell’Asia, sono senza pane, senza vino, senza altare, mi eleverò al di sopra dei simboli sino alla pura maestà del Reale; e Ti offrirò, io, Tuo sacerdote, sull’altare della Terra totale, il lavoro e la pena del Mondo […] Sulla mia patena, porrò, o Signore, la messe attesa da questa nuova fatica e, nel mio calice, verserò il succo di tutti i frutti che oggi saranno spremuti. 
Il mio calice e la mia patena sono le profondità di un’anima ampiamente aperta alle forze che, tra un istante, da tutte le parti della Terra, si eleveranno e convergeranno nello Spirito. 
Vengano pertanto a me il ricordo e la mistica presenza di coloro che la luce ridesta per una nuova giornata».

Pierre Teilhard de Chardin, La Messa sul Mondo, 1923, 17-18.


Vi invitiamo a seguire la Messa domenicale presieduta dal nostro Vescovo e ripresa dalle telecamere di Telestense, domenica 8 Marzo, alle ore 16, con diretta sul canale TV 188 TeleFerraraLive e sulla pagina Facebook di Telestense.


Le altre dirette delle Ss. Messe potrete seguirle attraverso i canali:
  • RAIUNO ore 10.55 e a seguire l'Angelus del Papa alle 12.00

  • TV 2000 ore 8.30

  • TeleRadio Padre Pio ore 11.30

  • RETE4 ore 10.00
Ricordiamo che la Basilica di Santa Maria in Vado rimane aperta, secondo i soliti orari, per la preghiera personale. Organizziamoci, se possibile, durante la giornata per una visita, per vivere un momento di dialogo personale con il Signore, presente nel tabernacolo, all'altare del Miracolo eucaristico.

Troverete dei sussidi che possono aiutarvi nella preghiera come il foglietto della Messa o la traccia preparata dalla Diocesi.


La chiesa di S. Francesca Romana sarà aperta domenica 8 dalle 10.00 alle 12.00 per la preghiera personale.

venerdì 6 marzo 2020

AGGIORNAMENTO EMERGENZA SANITARIA

A seguito del comunicato dei Vescovi della regione Emilia-Romagna comunichiamo che le 
Ss. Messe prefestive e festive 
del 7-8 Marzo sono sospese. 

La Basilica rimane aperta per la preghiera personale.

Restano sospese tutte le attività parrocchiali.